29/01/26

perché nasce autenticamente ADHD

 

Perché nasce AutenticaMente ADHD?

Tutto è iniziato da una domanda: “Perché mi sento sempre diversa, inadeguata, troppo o troppo poco?”. La risposta è arrivata tardi, ma quando è arrivata ha cambiato tutto.

Scoprire l’ADHD in età adulta è stato come accendere una luce in una stanza rimasta buia per anni. Questa scoperta ci ha permesso di capire il nostro passato, aiutarci come genitori e scegliere strumenti che funzionano davvero.

In questo blog condividiamo esperienze, strategie pratiche e risorse utili. Non siamo professionisti, ma persone che hanno vissuto e che vogliono aiutare con onestà.

✍️ di Silvia – mamma ADHD

28/01/26

Una famiglia ADHD: vivere, crescere e sopravvivere senza diagnosi



Famiglia ADHD e vita quotidiana tra genitori e figli

Una famiglia ADHD non è disorganizzata: è sovraccarica

Essere una famiglia ADHD non significa vivere nel caos perché “non ci si impegna abbastanza”.
Significa convivere ogni giorno con una mente che corre, emozioni intense, stanchezza cronica e una regolazione emotiva che spesso arriva tardi.

Nel nostro caso, la scoperta è arrivata da adulti, quando eravamo già genitori.


Genitori ADHD non diagnosticati: il peso invisibile

Siamo cresciuti in un’epoca in cui l’ADHD non veniva riconosciuto, soprattutto negli adulti e nelle donne.
Abbiamo imparato a compensare, a stringere i denti, a sentirci “sbagliati”.

Quando diventiamo genitori ADHD non diagnosticati, tutto questo emerge:

  • reazioni emotive intense

  • senso di colpa costante

  • difficoltà nella gestione dei figli

  • ipersensibilità agli stimoli e ai conflitti

Non per mancanza d’amore.
Ma per sovraccarico neurologico.


Disregolazione emotiva e ipersensibilità in famiglia

La parte più difficile da gestire, da adulti, è la disregolazione emotiva.
Nel mio caso, unita a una forte ipersensibilità.

Questo rende più complessa la relazione con i figli:

  • le emozioni esplodono più facilmente

  • la stanchezza accumulata pesa di più

  • il conflitto arriva prima delle parole

Riconoscerlo non è una colpa.
È il primo passo per rompere il ciclo.


Vivere l’ADHD in famiglia: consapevolezza prima di tutto

AutenticaMente ADHD nasce proprio da qui:
dal raccontare come vive davvero una famiglia ADHD, senza filtri e senza idealizzazioni.

La consapevolezza cambia tutto:

  • ci permette di chiedere aiuto

  • ci aiuta a non colpevolizzarci

  • apre la strada a strumenti e strategie concrete

Non siamo una famiglia “sbagliata”.
Siamo una famiglia neurodivergente che sta imparando a conoscersi.



Vivere in una famiglia in cui uno o più membri hanno il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) può essere un'esperienza ricca di sfide, ma anche incredibilmente dinamica e piena di momenti unici. 
Non esiste un modello unico, poiché l'ADHD si presenta in modi diversi e con intensità variabili in ogni individuo. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche comuni che possono influenzare la vita quotidiana.
La Sfida dell'Organizzazione e della Routine
Una delle maggiori sfide per una famiglia con ADHD è mantenere l'organizzazione e aderire a routine fisse. La disorganizzazione può essere una costante: chiavi smarrite, appuntamenti dimenticati, documenti persi. Questo non è dovuto a pigrizia, ma a difficoltà nelle funzioni esecutive, che includono pianificazione, memoria di lavoro e gestione del tempo.
 * 😓Mattine frenetiche: Prepararsi per la scuola o il lavoro può trasformarsi in una corsa contro il tempo, con frequenti ritardi. Vestiti da trovare, colazioni interrotte e la ricerca affannosa dello zaino possono essere all'ordine del giorno.
 * 😱Gestione della casa: Mantenere la casa in ordine può essere un'impresa. Pile di oggetti possono accumularsi e completare le faccende domestiche può risultare difficile senza un sistema ben strutturato e costante rinforzo.
 * 📊Pianificazione degli eventi: Organizzare cene, vacanze o semplici uscite può richiedere uno sforzo extra per assicurarsi che tutti i dettagli siano presi in considerazione e che nessuno si dimentichi dell'impegno.
Iperattività, Impulsività e Inattenzione

Questi sono i tre pilastri dell'ADHD e influenzano vari aspetti della vita familiare.

 * Iperattività: Può manifestarsi come irrequietezza fisica nei bambini (correre, arrampicarsi) o come una sensazione interna di agitazione negli adulti. Questo può rendere difficile rilassarsi, sia individualmente che come famiglia. I momenti di tranquillità possono essere rari, con un'energia costante che pervade l'ambiente.
 * Impulsività: Decisioni prese d'impulso, interruzioni frequenti durante le conversazioni o difficoltà ad aspettare il proprio turno possono creare attriti. Questo non significa maleducazione, ma una difficoltà nel frenare le risposte immediate.
 * Inattenzione: I membri della famiglia ADHD possono avere difficoltà a mantenere la concentrazione, a seguire istruzioni complesse o a prestare attenzione ai dettagli. Questo può portare a errori di distrazione, conversazioni interrotte o la necessità di ripetere le informazioni più volte.
Emozioni Intensi e Regolazione Emotiva.

Le persone ADHD spesso sperimentano le emozioni in modo più intenso e possono avere difficoltà nella regolazione emotiva. Questo può significare:

 * 😃😢Sbalzi d'umore: Passare rapidamente dalla felicità alla frustrazione o alla rabbia può essere comune, e la famiglia deve imparare a navigare queste fluttuazioni.
 * 😡Reazioni esagerate: Piccoli inconvenienti possono scatenare reazioni sproporzionate, che possono essere stressanti per tutti i membri della famiglia.
 * 😭Sensibilità alle critiche: Molti con ADHD sono particolarmente sensibili alle critiche, il che richiede ai familiari di comunicare in modo attento e costruttivo.

Punti di Forza e Aspetti Positivi

Nonostante le sfide, una famiglia con ADHD ha anche molti aspetti positivi e punti di forza unici:

 * Creatività e Innovazione: Le menti ADHD sono spesso molto creative, capaci di pensare "fuori dagli schemi" e trovare soluzioni originali ai problemi. La famiglia può beneficiare di questa vivacità intellettuale.
 * Spontaneità e Avventura: La tendenza all'impulsività può portare a momenti di spontaneità e avventura, rendendo la vita meno monotona e più eccitante.
 * Empatia e Sensibilità: Molte persone ADHD sono molto empatiche e sensibili ai bisogni degli altri, il che può rafforzare i legami familiari.
 * Energia e Passione: Quando un membro della famiglia ADHD si appassiona a qualcosa, l'energia e l'entusiasmo possono essere contagiosi, portando a nuove scoperte e interessi condivisi.
 * Resilienza: Le famiglie che affrontano l'ADHD sviluppano spesso una notevole resilienza e capacità di adattamento, imparando a superare gli ostacoli insieme.
Strategie di Gestione e Supporto.

Molte famiglie con ADHD sviluppano strategie per gestire le sfide:

 * Struttura e Prevedibilità: Creare routine visive, usare promemoria e liste di controllo può aiutare a compensare le difficoltà organizzative.

 * Comunicazione Chiara: Imparare a comunicare in modo diretto, conciso e ripetuto è fondamentale.

 * Accettazione e Comprensione: Riconoscere che i comportamenti sono sintomi dell'ADHD e non una mancanza di volontà è cruciale per mantenere un clima familiare positivo.

 * Supporto Esterno: Terapia, coaching ADHD, gruppi di supporto per famiglie e farmaci (se necessari e sotto supervisione medica) possono fornire strumenti e strategie utili.

In sintesi, la vita in una famiglia con ADHD è un viaggio unico, che richiede pazienza, amore, umorismo e una buona dose di creatività. È un'esperienza che può rafforzare i legami, insegnare l'adattabilità e celebrare le diverse sfaccettature della mente umana.

In questa famiglia ADHD convivono genitori non diagnosticati, difficoltà emotive e il bisogno di capire cosa ci sta succedendo davvero.
Se vuoi approfondire alcuni aspetti centrali, puoi leggere anche:

– 👉 Genitori ADHD non diagnosticati
– 👉 La disregolazione emotiva negli adulti ADHD

13/01/26

Adhd Cosa significa?






L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) è una condizione neurodivergente che influenza la capacità di attenzione, l’autocontrollo e la gestione delle emozioni. Non si tratta di pigrizia o mancanza di volontà: è una diversità neurologica reale.

Molte famiglie affrontano questa condizione senza diagnosi, scoprendo solo da adulti che genitori e figli ADHD non diagnosticati condividono caratteristiche simili, come disregolazione emotiva, ipersensibilità e difficoltà nell’organizzazione quotidiana.


L’ADHD: spiegazione medico scientifica 

Nel DSM-5 (Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione), i disturbi del neurosviluppo sono un gruppo di condizioni che si manifestano precocemente durante lo sviluppo, tipicamente prima dell’ingresso a scuola e che hanno origine da alterazioni nello sviluppo cerebrale e influenzano aspetti fondamentali come:

Apprendimento
Comunicazione
Interazione sociale
Capacità motorie
Funzioni esecutive (es. attenzione, memoria di lavoro, autoregolazione).
Rientrando l’ADHD, nel DSM-5, tra i disturbi del neurosviluppo, le sue manifestazioni compaiono fin dalla prima infanzia anche se diventano più evidenti nella fascia d’età scolare, per diverse ragioni.

Approfondimento:

Neurodivergenza:
L'ADHD è considerata una forma di neurodivergenza, il che significa che il cervello di una persona con ADHD funziona in modo diverso rispetto alla norma, senza che questo sia necessariamente negativo.
Ereditarietà:
Studi genetici hanno evidenziato una forte componente ereditaria nell'ADHD, con un'alta concordanza nei gemelli monozigoti. 
Persistenza:
Mentre alcuni bambini con ADHD possono sperimentare una diminuzione dei sintomi con l'età, per molti la condizione persiste nell'età adulta, anche se le manifestazioni possono cambiare. 
Non peggiora:
L'ADHD in sé non peggiora, ma i sintomi e il loro impatto sulla vita di una persona possono variare. 
Adattamento:
Con il giusto supporto e le strategie di coping adeguate, le persone con ADHD possono gestire efficacemente i loro sintomi e condurre una vita piena e soddisfacente. 
Impatto sulla salute:
L'ADHD non trattato può avere conseguenze negative sulla salute mentale e fisica, come un aumento del rischio di comportamenti impulsivi e di altre condizioni psicologiche.
Intervento precoce:
Un intervento precoce e adeguato può aiutare a mitigare l'impatto dell'ADHD sullo sviluppo e sul benessere della persona. 

Vivere in una famiglia ADHD significa convivere con energie diverse, emozioni intense e modi di pensare non lineari. Questa condizione può influire sulle dinamiche tra genitori e figli, ma conoscere l’ADHD permette di:

  • comprendere le proprie reazioni

  • trovare strategie efficaci

  • ridurre colpa e frustrazione

Per approfondire, leggi anche il post su Una famiglia ADHD

Molti genitori scoprono di essere ADHD solo in età adulta. Questo significa affrontare sfide legate a:

  • gestione delle emozioni

  • organizzazione della vita quotidiana

  • comunicazione con i figli

Queste difficoltà non sono mancanza di amore o competenza: sono effetti della neurodivergenza.
Per saperne di più, puoi leggere Genitori ADHD non diagnosticati


30/10/25

A volte non è solo caos

 💎A volte non è solo caos ma creatività in corso....




Vivere con qualcuno con funzionamento ADHD spesso significa passare da stanze caotiche a sessioni di riordino frenetico.

Gli oggetti si accumulano perché la mente salta da un’idea all’altra, dimenticando dove ha lasciato le cose 

Poi arriva all’improvviso l’urgenza di mettere tutto in ordine, come se il caos esterno amplificasse quello interno e durante il “momento del riordino” ogni dettaglio diventa vitale, e l’energia sembra infinita ⚡

Il disordine non nasce da pigrizia, ma da una mente che fatica a gestire priorità e sequenze logiche 🧩

Ogni oggetto fuori posto racconta un pensiero iniziato e mai concluso. E sono tanti...😭

Molti trovano equilibrio creando sistemi semplici e visivi, routine e e schemi non perfetti ma funzionali 🌿

Altri imparano a perdonarsi e a farsi perdonare il disordine, riconoscendolo come parte del proprio funzionamento.☺️

È difficile convivere ma tra caos e ordine, chi ha ADHD costruisce un proprio ritmo, unico e autentico. 🥴

12/10/25

strategie


Strategie ADHD nella vita reale

Introduzione: Strumenti pratici per gestire il tempo, le emozioni e l'organizzazione familiare.

Gestione del tempo

  • Timer e sveglie: più allarmi, timer visivi, sveglie di avviso.
  • Tecnica del Pomodoro: blocchi di 20-25 minuti (per i bambini 10-15 min) con pause.
  • Calendari e liste: calendari familiari colorati; liste brevi e spuntabili.

Token Economy

Sistema a gettoni per premiare comportamenti concreti. Tabelloni visivi e ricompense concordate.

Concentrazione

  • Eliminare distrazioni
  • Musica / rumore bianco
  • Micro-obiettivi

Gestione emotiva

  • Angolo della calma
  • Tecniche di respirazione
  • Pause sensoriali

Strumenti per DSA

  • Sintesi vocale e audiolibri
  • Mappe concettuali
  • Calcolatrice e strumenti visivi for la discalculia

✍️ di Silvia – mamma ADHD

capire l'adhd

 

Capire l'ADHD: oltre le etichette

Sezione scientifica ma semplice: cos'è l'ADHD, come si manifesta, funzioni esecutive, cecità temporale, diagnosi e trattamenti.

Cos'è l'ADHD

L'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è una neurodivergenza che riguarda attenzione, impulsività e attività motoria.

Funzioni esecutive

Le funzioni esecutive sono i processi che gestiscono pianificazione, memoria di lavoro e autocontrollo. Nell'ADHD risultano spesso compromesse.

Cecità temporale

La difficoltà a percepire il tempo è chiamata cecità temporale. Strumenti come timer visivi e calendari aiutano a compensarla.

Diagnosi e trattamento

  • Valutazione specialistica con colloqui e test
  • Interventi multimodali: psicoeducazione, CBT, farmaci quando indicati
  • Strategie compensative e supporto familiare
Fonti e approfondimenti: GAM Medical, AIFA ADHD APS, risorse scientifiche selezionate.

✍️ di Silvia – mamma ADHD

UNA FAMIGLIA ADHD

perché nasce autenticamente ADHD

  Perché nasce AutenticaMente ADHD? Tutto è iniziato da una domanda: “Perché mi sento sempre diversa, inadeguata, troppo o tropp...